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l' Aloe dalle Mille virtù

Pubblicato da plumeriashop in articoli · 2/8/2012 09:18:52
Tags: aloealoeveraarborescens

Da qualche anno, oramai, c'è la moda dell'Aloe Vera...!
Se ne fa un gran parlare su internet, nelle riviste, nella plubblicità e nella cosmetica.
Proprio le ditte di cosmetica si rincorrono nella frenesia di sfornare quanti più prodotti a base di Aloe Vera, sbattendola in bella mostra sulle etichette di creme, cremine, intrugli, e chi più ne ha, più ne metta, vantandone le straordinarie proprietà.


Hanno proprio scoperto l'acqua calda! Prima di loro e già 4000 anni fa, la usavano gli Egizi che, a quanto pare, a parte la ruota e il computer, poche altre cose non conoscessero già! La chiamavano la pianta dell'immortalità, vi sono, infatti, testimonianze sull'uso dell'aloe nel processo di imbalsamazione e nei riti di inumazione dei Faraoni, testimonianze che riguardano anche due delle regine egizie più famose, Nefertiti e Cleopatra, entrambe erano rinomate per la loro bellezza, e si narra che usassero fare i bagni immerse nel succo di aloe ( non è dato sapere se prima o dopo quello in latte d'asina...!)




A seguire tutti gli altri popoli d'ogni continente. Esistono prove inconfutabili dell'uso di questa pianta come agente terapeutico in qualsiasi luogo della terra, dall'Europa meridionale al Medio Oriente, dal Nord Africa all'Asia, dall'Estremo oriente alle Americhe. Uno dei resoconti più dettagliati compare sul "Papiro Ebers", uno scritto egiziano risalente al 1550 a.C., dove sono documentate una serie di formule per l'uso dell'aloe (miscelata ad altri prodotti naturali) nella cura di vari disturbi sia interni che esterni.Loro però usavano l'Aloe fresca e non certo additivata di sostanze chimiche e conservanti come le cremine che i pubblicitari cercano di propinarci, sempre che di Aloe ve ne sia traccia! Allora perchè non tenerne una pianta in casa? Certo, non per farci il bagno come Cleopatra, ma per sfruttarne le innumerevoli virtù curative si. Infatti di virtù ne ha veramente tantissime ed alcune difficili da crede, ma vere e documentate.

Potenzia e riattiva le difese immunitarie.
Disintossica e depura l'organismo.
E' un potente antinfiammatorio.
E' un coagulante e cicatrizzante.
E' un antibiotico naturale.
Possiede una grande capacità battericida.
Rigenera le cellule. Idrata i tessuti.
E' antipiretico, elimina la sensazione di calore nelle piaghe, ulcere ed infiammazioni.
E' un eccellente detergente antisettico naturale.
E' un anestetico, attutisce ogni dolore specialmente quelli muscolari e delle articolazioni ed ha un'azione calmante sui nervi.
E' un equilibratore intestinale sia in caso di dissenteria che di stitichezza.
E' un alimento altamente nutritivo perché ricco di nutrimenti fondamentali: proteine, vitamine, amminoacidi, enzimi, carboidrati e sali minerali.
Contiene anche vitamina B12 utile per chi fa diete vegetariane, notoriamente prive di questa vitamina indispensabile al sistema nervoso centrale.
Stimola la produzione di endorfine ed esercita un'azione antidolorifica ed analgesica. Ha uno spiccato effetto ipoglicemico e contribuisce alla risoluzione di svariate complicanze del diabete.
Stimola la fagocitosi che elimina virus, batteri, tossine, cellule morte e prodotti di scarto.
Stimola il metabolismo e la crescita cellulare, la sintesi proteica e la costruzione dei tessuti.
Ha effetto energetico e rivitalizzante dovuto alla sua capacità di stimolare importanti funzioni fisiologiche.



E’ una pianta molto comune da tantissimi anni ed è ampiamente diffusa nei giardini costieri di tutto il mediterraneo, dove cresce rigogliosa a condizione che la temperatura in inverno non scenda sotto lo zero.
Si adatta molto bene alla coltivazione in vaso tanto da poterla definire una della poche "grasse" da appartamento, a condizione che venga posta in una posizione molto luminosa.
Un buon terriccio non troppo compatto e buone annaffiature nei mesi caldi sono le uniche cose che queste rustiche piante richiedono.






Ma find'ora abbiamo parlato genericamente di Aloe, ma se vogliamo coltivarla per uso terapeutico e non ornamentale, dobbiamo iniziare a parlare solo di Aloe Arborescens o Aloe Vera.

Per uso terapeutico, le uniche differenze fra le due sono nella quantità di principi attivi, che possono anche triplicarsi nell' Aloe Arborescens rispetto alla Vera.

Quantità di Aminoacidi presenti nella A. VERA ed A. ARBORESCENS


ALOE VERA: Triptofano (ppm) 30, Fenilalanina (ppm) 14, Serina (ppm) 20, Istidina 14
ALOE ARBORESCENS: Triptofano (ppm) 57,6, Fenilalanina (ppm) 17,33, Serina (ppm) 20,69, Istidina (ppm) 21,37

Commercialmente però continuano a proporci l'Aloe Vera, solo perchè a loro conviene, avendo foglie molto più spesse, crescita più veloce e quindi maggior quantità di parte utile per pianta. Infatti la parte utile è proprio la foglia, che contiene al suo interno un Gel trasparente, inodore, quasi insapore e dalle mille proprietà.

Impariamo allora a distinguere l'Aloe Vera dalla Arborescens

La Vera presenta foglie verdi-grigiastre, molto spesse, con spine ai bordi; crescono dipartendosi dalla base della pianta e mantenendo una forma eretta.
La pianta cresce allargandosi alla base.
Produce una infiorescenza a spiga ramificata con fiori gialli.












La Arborescensis presenta foglie lunghe fino a mezzo metro e larghe 5 cm, sono verdi e incurvate verso il basso. I margini delle foglie hanno denti sporgenti lunghi circa 5mm. Queste non dipartono tutte dalla base ma crescono su un tronco di circa 5cm che continua a crescere in altezza. I fiori in grappoli semplici sono rossi e non ramificati.








Impariamo ad usarla.


Gli usi possono essere distinti in due gruppi: per uso esterno o per ingestione.

Nell'uso esterno possiamo considerare tutte quelle applicazioni finalizzate al miglioramento e cura delle cellule epiteliali di tutte le parti del corpo, anche le più delicate.
Per quest'uso dobbiamo raccogliere delle foglie fresche da una pianta ben sviluppata e cresciuta al sole (raccogliere le foglie al buio), pulirne la superfice con un panno inumidito, tagliare con un coltello tutto il bordo con le spine e aprire la foglia in modo da liberarne il Gel che useremo per curare scottature solari, infezioni cutanee, Psoriasi squamosa, eritemi, acne, funghi, bruciature anche gravi, ferite infette, decongestionare le borse sotto gli occhi, vene varicose, pelle secca, pelle eccessivamente seborroica; ma anche come sapone antisettico naturale o gel deodorante, avendo spiccate proprietà battericide (i batteri sono la principale causa del cattivo odore). Regola efficacemente la sudorazione non irritando le ghiandole come tante creme commerciali. Non ha nessun effetto collaterale: non brucia, non è appiccicosa, non puzza, non irrita... nemmeno la pelle di un bambino... tanto è, che in molti prodotti per bambini (pannolini, fazzolettini umidificati, creme antiarrossamenti), la troviamo fra i componenti. Le foglie vanno conservate rigorosamente in frigo chiuse con carta stagnola, tagliandone poco per volta e per la quantità necessaria. Il suo Gel, applicato giornalmente sul viso, ridona una pelle più sana e più distesa. Lo si può applicare puro, sulla pelle pulita, frizionandolo su tutto il viso e lasciandolo assorbire completamente.
Risciacquare dopo 15-20minuti semplicemente con acqua tiepida. Non usare saponi dopo l'applicazione. Per un'azione più incisiva, applicarlo la sera prima di coricarsi e non sciacquare se non l'indomani mattina... vedrete la differenza! Ma possiamo anche preparare delle maschere da conservare in vasetti che schermano la luce, da tenere in frigo per qualche giorno. A tal scopo, unire 2/3 di Gel d'Aloe fresco con 1/3 di Miele biologico oppure Olio di Mandorle dolci, ma anche a dello yogurt bianco; applicare il composto come una normale maschera per il corpo per 20-30 minuti e poi rischiacquare aiutandosi con una spugnetta ed acqua tiepida. Altro uso è quello per ingestione; si useranno allora tutte le parti della foglia, da cui avremo solo rifilato il bordo con le spine. Valgono sempre le stesse raccomandazioni per la raccolta e la conservazione: penombra per la manipolazione e conservazione in frigo; i principi attivi dell'Aloe deperiscono velocemente alla luce, anche per breve periodo.

La ricetta universalmente riconosciuta valida e comprovata, è quella di Padre Romano Zago, che ha dedicato la sua vita a curare malati d'ogni sorta e che hanno trovato benefici dai suoi preparati. Il composto ottenuto secondo la sua ricetta funziona come:

stimolatore del sistema immunitario, ovvero determina un aumento delle difese immunitarie, il che si traduce in una risposta organica più importante alle sovrinfezioni ovvero alle infezioni secondarie cui un organismo debilitato è più esposto come ad esempio la Candida Albicans ed altre varietà di funghi, l'herpes zoster solo per citare alcuni esempi. E’ utilizzato con successo come supporto nelle terapie invasive e prolungate con farmaci di sintesi, un ottimo rimedio che contribuisce al benessere dell'organismo provato. Integratore naturale di sali minerali. Ottimo depurativo del fegato e del tratto gastrointestinale.



La Ricetta di Padre Romano Zago


INGREDIENTI
" l' Aloe dalle Mille virtù "-Mezzo chilo di miele d'api (miele biologico).
-40,50 ml (circa 6 cucchiai) di distillato (Grappa, Cognac, Whisky, ecc.).
-350 grammi di Foglie di Aloe Arborescens intere.

PREPARAZIONE
Togliere le spine dai bordi delle foglie e la polvere depositatasi, utilizzando uno straccio o una spugna.
Tagliare a pezzi le foglie (senza togliere la buccia) e metterle nel frullatore assieme al miele e al distillato prescelto. La grappa ha la funzione di favorire l'assorbimento dei principi attivi nel sangue (non è indispensabile). Se si sceglie di aggiungerla alla ricetta, è meglio usare quella distillata pura, ossia fatta con un solo tipo di uva ("monovitigno" nell'etichetta) piuttosto che la "vinaccia”, preparata con diversi tipi di uva.
Frullare bene e il preparato è pronto per il consumo. Non filtrare, né cuocere. Il frullato ottenuto deve essere messo in frigorifero in un barattolo scuro, ben chiuso, al massimo per 2-3 settimane. Se si hanno problemi ad assumere il miele o la grappa, si possono ridurre (o eliminare) questi due ingredienti, in quanto (soprattutto la grappa) non sono indispensabili. Chi ha il diabete NON deve prendere il miele, ma può sostituirlo, se vuole, con dolcificanti.
L'ALOE E' ASSOLUTAMENTE INNOCUA E PRIVA DI EFFETTI COLLATERALI!
Le foglie devono appartenere a una pianta vissuta in un ambiente non inquinato e il più soleggiato possibile. Se la pianta è grande e sviluppata, con foglie spesse e lunghe, ed è l'immagine della salute allora è una buona pianta, se invece è piccola e poco sviluppata, con foglie sottili e corte e dall'aspetto raggrinzito, anche se dovesse avere 20 anni non è sicuramente una buona pianta, poiché è vissuta all'ombra. Le foglie devono essere tagliate di notte con la minore luce possibile, questo perché
IL GEL DELLA PIANTA, ALLA LUCE SOLARE O ARTIFICIALE PERDE IMMEDIATAMENTE EFFICACIA
Inoltre è preferibile non tagliare le foglie subito dopo la pioggia (o l'innaffiamento), ma qualche giorno dopo. Subito dopo aver tagliato le foglie, occorre pulirle con un panno asciutto (non lavarle), sempre in una stanza semi-buia (non occorre il buio completo, dev'esserci un'illuminazione simile a quella di una TV accesa in una stanza buia). Da questo possiamo dedurre che:

I PRODOTTI COMMERCIALI GIA' PRONTI SONO INUTILI, POICHE' SONO SPESSO A BASE DI ALOE VERA E NON ARBORESCENS, INOLTRE SPESSO CONTENGONO SOLO IL GEL FILTRATO E NON I PRINCIPI ATTIVI DELLE FOGLIE, INFINE CONTENGONO CONSERVANTI E NESSUNA GARANZIA CHE LA PREPARAZIONE SIA STATA SVOLTA INTERAMENTE AL BUIO.

IL PREPARATO NON DEVE ESSERE ESPOSTO ALLA LUCE NEPPURE, QUANDO SI INGERISCE. A DOSI NORMALI L’ALOE ARBORESCENS NON HA ALCUN EFFETTO LASSATIVO. Tuttavia, se un leggero effetto lassativo compare, in ogni caso svanisce dopo pochissimi giorni. Se si hanno grossi problemi di digestione si può facilitare l'assorbimento togliendo via con il coltello un po’ la parte più esterna delle foglie, la buccia, in quanto è più ricca di aloina (che è irritante per l'intestino). Il Gel e la parte più interna delle foglie invece sono molto meno ricchi di aloina per cui non danno problemi di digeribilità, ma contengono la maggior parte dei principi attivi.

Buona Aloe a tutti!





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